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Uniti per affrontare meglio il mercato mondiale”; è questo il messaggio fatto proprio dagli operatori turistici riunitisi da giovedì scorso a Rho (Milano) per la 33esima edizione di BIT, la Borsa Internazionale del Turismo.

Anche nel settore turistico, come in diversi altri ambiti economici, “guadagnare” fa rima con “investire”; ciò non vuol dire però riversare ingenti somme in denaro senza un criterio ed un organizzazione credibile, adatta a far recuperare al nostro Paese il tempo perso rispetto ad altri soggetti a livello planetario.

Le eredità artistica, culinaria e paesaggistica italiana restano fondamenta di tutto rispetto dalle quali partire per riportare nei nostri confini coloro i quali nel corso degli anni, sicuramente attratti da alternative più economiche e “in grado di vendersi meglio” sul mercato, hanno goduto del favore dei villeggianti.

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Nel corso degli appuntamenti organizzati al BIT si è parlato, una volta di più, di quanto l’eccessiva frammentazione dell’offerta turistica, la scarsa digitalizzazione dei titolari delle strutture (ancora piuttosto riluttanti a considerare il web come una fonte interessante di guadagno attraverso prenotazioni e pagamenti via carta di credito direttamente sul sito internet) e la mancanza di imprenditorialità di molti nell’affrontare le sfide del settore hanno spinto l’Italia in fondo alla classifica dei Paesi più prolifici.

Il meccanismo del “passaparola” tra conoscenti, seppur ancora molto importante soprattutto per realtà medio-piccole, è sempre più affiancato dalla possibilità di valutare preventivamente la soluzione turistica d’interesse attraverso portali dedicati, che raccolgono le esperienze di chi ha già soggiornato presso un certo albergo e/o ostello o ha approfittato di servizi di ristorazione.

Il documento programmatico per l’avvenire del turismo in Italia, controfirmato dal Ministro Gnudi, contiene alcune indicazioni interessanti per tutti coloro che vogliono affrontare questo genere di sfida in maniera preparata e indirizzata al successo. Ridiventare uno dei punti nevralgici del turismo in tutto il Mondo vuol dire formare una classe di operatori aventi un atteggiamento più imprenditoriale nei confronti della materia, con un miglioramento delle strutture ricettive e, nei limiti del rispetto della natura, delle infrastrutture locate sul territorio nazionale.

Il percorso per tornare a recitare un ruolo importante in questo ambito non è breve ma, come scritto precedentemente, deve essere frutto di un’attività di programmazione passo per passo; per questo motivo gli obiettivi trascritti hanno come orizzonte temporale il 2020.

In tempi difficili come quelli attuali il turismo e l’ospitalità possono davvero rappresentare una valvola di entrata importante per le ultime generazioni, con ripercussioni finalmente positive anche dal punto di vista occupazionale.

Concludendo, il BIT sta suggerendo agli operatori del settore turistico molto di più di un programma d’azione; quello che si cerca di trasmettere è una visione al contempo critica e positiva sullo stato dell’arte. La mancanza di imprenditorialità, tallone d’Achille di molti ambiti italiani, può essere superata solo ripensando il turismo in maniera meno provinciale e superficiale.

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Dato il successo del recente post dedicato alla città di Lisbona, il team di TravelIdea torna nella capitale portoghese per segnalare ai propri lettori un ostello e tour in lingua italiana.

Abbiamo deciso di portare alla vostra attenzione queste due opportunità perché rappresentano, a nostro parere, soluzioni a costo moderato per vivere appieno Lisbona.

“Shiado Hostel”

Inaugurato nel 2009 da Elena (italiana) e Paulo (portoghese), poco distante dalla fermata della metropolitana di Baixa/Chiado, Shiado Hostel è un ostello orientato soprattutto a chi vuole scoprire la città e approfondirne gli aspetti culturali; non è il cosiddetto party hostel, ma sicuramente è un luogo apprezzato per la centralità e per la disponibilità dello staff.

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Date le sue dimensioni piuttosto limitate Shiado Hostel regala una piacevole sensazione di praticità e naturalezza, caratteristiche spesso perse da molti ostelli tutt’ora sul mercato. Una curiosità, raccontataci dalla co-proprietaria Elena: l’ostello, prima di essere ufficialmente aperto, ha ospitato il grande regista Manoel de Oliveira, interessato a sfruttare la location come sfondo di alcune riprese.

E’ possibile prenotare e pagare comodamente la propria camera presso Shiado Hostel tramite il sito web della struttura (il pagamento con carta di credito è protetto da un certificato SSL che rende la transazione sicura).

Tour Guidato “Lisbon Tour”

“Lisbon Tour” è un servizio di tour della capitale portoghese disponibile anche in lingua italiana e inglese. La sezione dedicata ai visitatori provenienti dal nostro Paese è direttamente gestita da Michele D’Iseppi e Marco Frasnedi, che propongono agli interessati escursioni ad hoc dedicate alla scoperta delle bellezze culturali ed artistiche della città, senza dimenticare la movida lisboeta.

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E’ possibile contattare le 2 guide italiane per le tradizionali visite in città, per escursioni fuori dalla capitale (Cascais, Estoril, ecc. senza costi aggiuntivi), visite alle spiagge più belle dell’area, tour eno-gastronomici e, naturalmente, consigli e supporto utile prima di raggiungere Lisbona (prenotazione di strutture ricettive, scelta del mezzo di trasporto più indicato e conveniente, ecc.).

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Il costante avvicinarsi della stagione primaverile risveglia il desiderio di vacanze, e in tempi di crisi il motto di molti viaggiatori italiani e non è molto simile al ”divertirsi risparmiando”.

Per tutti coloro che non possono e/o non vogliono lasciare l’Italia nemmeno durante il periodo vacanziero la Sardegna resta una meta di assoluto interesse, grazie anche alla possibilità di raggiungere la propria destinazione grazie ad uno dei tanti traghetti che partono da diversi punti della Penisola.

Corsica-Ferries.it è probabilmente una delle compagnie di navigazione privata più apprezzate in Italia, grazie anche al notevole numero di traghetti che giornalmente raggiungono i porti sardi. Coprendo fino a 14 tratte al giorno tra Livorno e la località di Golfo Aranci, in provincia di Olbia-Tempio, Corsica-Ferries.it è al contempo una soluzione economica e comoda da considerare al momento di programmare un viaggio in Sardegna in compagnia della propria automobile, camper o caravan.

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Per il periodo estivo, nella tratta di andata (in partenza da Livorno), Corsica-Ferries.it permette di scegliere tra 2 diverse soluzioni: una prevede la partenza alle ore 8 del mattino (con arrivo a Golfo Aranci previsto per le 14.30), l’altra offre la possibilità di viaggiare di notte salpando alle 23.15 e raggiungendo il porto sardo l’indomani alle 7.15. Per quanto riguarda, invece, il ritorno è possibile prenotare il proprio posto a bordo con partenza agli stessi orari nelle giornate di Martedì e Sabato.

Sono molte le promozioni garantite dalla Compagnia: oltre alla “Tariffa Standard” i residenti e i nativi della Sardegna possono usufruire della “Tariffa Residente”, che prevede condizioni particolari per tutte le linee e per entrambe le tratte (il viaggio, per i bambini con meno di 4 anni di età, è gratis).

Per chi preferisce, invece, una vacanza “mordi e fuggi”, si consiglia la soluzione “Salto In Sardegna”, valida per tutto l’anno e corrispondente ad un weekend.

Travelidea.it consiglia di prenotare il proprio posto in traghetto il prima possibile in maniera tale da poter godere di un ampia scelta relativa alla tipologia di soluzione disponibile ad un costo ragionevole.

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Lisbona è una delle città europee che, nel corso degli ultimi anni, ha raccolto il maggior numero di consensi e di attenzione sia da parte dei semplici avventori sia dagli operatori del settore turistico. Decretata “Capitale europea della cultura” nel 1994, la capitale del Portogallo raccoglie tra i suoi abitanti e attinge dalla sua storia quella teatrale drammaticità che conquista pressoché qualsiasi tipologia di turista.

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La città, che sorge alla foce del Tago, offre molte particolarità che contraddistinguono altri centri della penisola iberica, soprattutto per quanto riguarda quelli del centro-sud della stessa: la tradizione cristiana va a braccetto con quella araba, e da questo continuo affiancamento nascono tendenze e caratteristiche che contribuiscono a dare a Lisbona un tocco di unicità e fascino.

Lisbona è una città che offre numerose attrattive a prezzo limitato, ed è anche per questo motivo che risulta negli ultimi tempi una delle mete preferite soprattutto dal turismo “mordi e fuggi”. A differenza di molte altre grandi città europee la città degli azulejos è una delle più complesse e di non sempre immediata comprensione, ma non per questo meno invitante e interessante.

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Torre di Belem, uno dei simboli di Lisbona

Terra di esploratori e, più tardi, di conquista per eserciti di altre nazionalità, a Lisbona convivono la tradizione araba testimoniata dal quartiere dell’Alfama con quello decisamente più avveniristico e moderno progettato e posto in essere per l’Expo del ’98. Ad una prima visita Lisbona sembra essere tutto e il contrario di tutto, tanto da lasciare con l’amaro in bocca coloro i quali pensano di averne immediatamente compreso le particolarità.

Fermo restando, quindi, che la capitale del Portogallo merita sicuramente un approfondimento adeguato prima di partire e, in alcuni casi, una seconda visita, ecco quali sono, a mio parere, i principali 3 motivi per visitarla e amarla:

  1.  il clima: la posizione geografica della città garantisce temperature miti e solitamente piacevoli durante tutto l’anno. Inverni miti ed estati calde (ma non eccessivamente asfissianti, grazie ai venti che ne garantiscono un buon circolo d’aria) permettono di decretare Lisbona destinazione “sempre verde”, quindi adatta generalmente per tutto l’anno. Se possible restano comunque da evitare i mesi di dicembre (particolarmente piovoso) e quelli di piena estate, durante la quale la siccità e la forte umidità la fanno da padrone.
  2. la tradizione eno-gastronomica: Lisbona, e in generale tutto il Portogallo, è terra di ottimi vini e cibi. Particolarmente rinomate le zuppe (di pesce, carne e/o verdure), i dolci (pasteis de nata su tutti, senza dimenticare l’arroz doce) e le produzioni viti-vinicole (PortoMadeira sono prodotti esportati e apprezzati in tutto il mondo). E’ facile imbattersi, camminando sul lungo Tago, in piccoli ristoranti in grado di offrire degustazioni di piatti a base di baccalà, o altri tradizionali, a prezzi veramente molto bassi, senza sconti sulla qualità.
  3. la storia e la cultura: ho precedentemente citato l’Alfama, tipico quartiere arabo immerso nel cuore di Lisbona. La tradizione artistica e culturale lisbonense non finisce, chiaramente, qui: dalla Torre di Belem al Castello di Sao Jorge, dal ponte di Vasco da Gama alla Piazza del Rossio, senza dimenticare il Parque das Nacoes Lisbona è una continua scoperta in grado di travolgere ed emozionare come poche altre città in Europa, grazie anche al forte attaccamento alle tradizioni e all’orgoglio degli abitanti della città.
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Il caffé “A Brasileira” è uno dei locali migliori dove degustare i tradizionali dolci di Lisbona

E’ difficile, per me, riassumere in poche righe la bellezza e le emozioni che la città di Lisbona può regalare a chi sceglie di viverla pienamente. La capitale merita, indubbiamente, una visita approfondita e preventivamente informata sugli aspetti che la contraddistinguono, pena l’impossibilità di apprezzarne realmente il carattere e il messaggio.

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La multietnicità della capitale britannica è stata dibattuta in infinite sedi, e tanto si è detto di quanto la “tradizione culinaria” del Paese abbia attinto, e lo faccia tutt’ora, dalle ondate migratorie che sia nei secoli scorsi che in tempi moderni si sono succedute all’ombra del Big Ben.

La comunità brasiliana non è probabilmente una delle più numerose a Londra, ma di certo non può non farsi notare per il proprio colore e per l’attaccamento alle tradizioni, anche in fatto di cibo.

Dove-Mangiare-Brasiliano-A-Londra

Al fine di soddisfare il palato dei brasiliani che hanno scelto Londra quale sede delle proprie attività lavorative e di studio, l’imprenditoria sudamericana ha pensato bene di puntare sul cibo quale veicolo per fare fortuna in città. A volte nei pressi dei quartieri ad alta densità di immigrati, in altri casi in zone più centrali, è possibile incontrare rodizios dove mangiare brasiliano a Londra.

 

Il team di TravelIdea ne ha scelte 3, localizzate a nord, centro e sud di Londra:

  • Amber Grill
  • Rodizio Preto
  • Rodizio Rico

 

Amber Grill

Amber-Grill

Amber Grill è situato a nord della città, nel quartiere di Willesden, a pochi passi dalla fermata dell’Overground e della Bakerloo Line diWillesden Junction.

Il ristorante è estremamente frequentato da cittadini brasiliani, molto presenti in zone limitrofe, attratti dalla possibilità di fare un tuffo nelle proprie origini senza dover affrontare l’atmosfera a volte caotica del centro di Londra. 

Amber Grill mette a disposizione dei propri clienti un discreto buffet di pietanze fredde e calde tipiche della cucina brasiliana oltre, naturalmente, alla possibilità di optare per la soluzione “tutto incluso”, che garantisce ampia libertà di accesso al buffet e al taglio della carne al tavolo (le bevande, tra le quali spicca una gustosa caipirinha, non sono comprese nel prezzo).

Il locale ospita occasionalmente, durante il weekend, esibizioni di cantanti e/-o piccole band che si cimentano in brani della tradizione popolare brasiliana.

Prezzo: 8

Cibo: 7

Servizio: 8

Posizione: 6

 

Rodizio Preto

Rodizio-Preto

La posizione di questo rodizio, molto centrale, fa sì che la clientela sia molto più eterogenea di quella di Amber Grill; Rodizio Preto è costantemente affollato di turisti di ogni nazionalità e di londoners, quindi di abitanti di Londra. Quanto appena detto non toglie nulla alla qualità del cibo servito, sia a buffet sia con il servizio di taglio della carne al tavolo, effettuata dai camerieri. L’aspetto del locale è indubbiamente più posh (“alla moda”) di quello di Amber Grill, anche se il costo delle diverse soluzioni è pressoché uguale. 

A favore di Rodizio Preto, come detto, la posizione del ristorante stesso; se per alcuni la centralità dello stesso può rappresentare un deterrente (attese medio-lunghe per un tavolo, servizio che a volte risente del numero di clienti da servire, ecc.), per altri questo fattore rappresenta un vantaggio rilevante, data la possibilità di cenare fino a “tarda” ora e di potersi spostare comodamente a piedi, subito dopo, in uno dei tanti locali delle limitrofe zone di Soho e Piccadilly.

Prezzo: 7

Cibo: 8

Servizio: 7

Posizione: 9

 

Rodizio Rico

Rodizio-Rico

Trascorrere una serata all’insegna del cibo brasiliano di Rodizio Rico permette di godere di un ottimo buffet di insalate e antipasti caldi e freddi tra i quali scegliere, oltre che dell’ampia gamma di carni di maiale, vitello, pollo, agnello, ecc. servite al piatto o al taglio. Personalmente ritengo l’offerta di Rodizio Rico la migliore tra quelle citate in questo post: il ristorante di Fulham spicca per pulizia, gentilezza del personale, luminosità e spazio tra i tavoli (quest’ultimo è un fattore da non sottovalutare assolutamente nel caso non remoto di sovraffollamento di clienti, tipico del venerdì e del sabato sera).

La qualità delle carni proposte, soprattutto al taglio, è davvero di rilievo e soddisfa sia i palati di chi preferisce quella ben cotta sia di quella “al sangue”.

 

Prezzo: 7

Cibo: 9

Servizio: 8

Posizione: 8

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Parque-de-la-Ciutadella

Parque de la Ciutadella

Escludendo quei rari giorni di pioggia, le giornate primaverili ed estive di Barcellona sono ideali per fare un pic-nic in uno dei tanti parchi della città. Barcellona è una città fatta anche di musei e varie attrazioni, certo, ma se volete conoscerla sul serio questa è una di quelle cose che dovete assolutamente fare. Prendete una tovaglia e una busta dal vostro appartamento in affitto a Barcellona, andate nel parco prescelto e godetevi una magnifica giornata di sole in un modo diverso.

Parco Joan Mirò

Molto vicino al centro, a soli 4 isolati dal quartiere dell’Eixample, il parco è conosciuto principalmente per la grande opera di Mirò che domina l’area. È un’imponente scultura di 22 metri chiamata “Dona i ocell” (Donna e uccello), donata alla città dallo stesso artista. Si trova anche molto vicino al centro commerciale Arenas.

Laberinto-de-Horta

Laberinto de Horta

Labertinto de Horta

Questo parco è nato sul terreno del più antico parco della città. Nascosto dietro il palazzo di una famiglia di Duchi, presenta 3 stili diversi. Il più bello è il giardino neoclassico del XIII secolo, quindi con un labirinto e cipressi. Potrete camminare e vedere le pareti di rampicanti attorno a voi, e ogni tanto scovare statue e figure mitologiche. Più un alto troverete una fontana in cui rilassarvi e guardare i pesci. All’entrata ci sono dei tavoli da pic-nic, ma se siete dei tradizionalisti allora sedetevi vicino alla fontana, è la migliore opzione.

Giardini di Can Sentmenat

Costruiti dalla nobiltà catalana nel XIX secolo, potrete ammirare palazzi, siepi curatissime e statue di donne a grandezza naturale. Un tempo fu la residenza del marchese Sentmenat, e oggi è diventato il luogo perfetto per allontanarsi dal caos della città e sentirsi, in un certo senso, anche un po’ nobili. Con 9 ettari di terreno, avrete l’imbarazzo della scelta per mangiare! Potrete scegliere uno dei tanti giardini terrazzati, oppure stare vicino alla cascata o alle palme centenarie.

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Serrapetrona, bordo medievale arroccato sulla collina tolentinate, è uno dei fiori all’occhiello del cosiddetto “Marcheshire“, come è soprannominato già da diverso tempo al di là della Manica.

Il piccolo centro posto, posto tra i monti Sibillini, è conosciuto in tutto mondo per essere la località d’origine della Vernaccia, unico vino spumante rosso secco frizzante al mondo a subire 3 fermentazioni.

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La località maceratese di Serrapetrona dedica alla propria specialità vinicola diversi appuntamenti ben distribuiti nel corso dell’anno, destinati non solo agli appassionati dalla Vernaccia ma anche a chi sceglie quest’incantevole zona per soddisfare il proprio desiderio di trascorrere una vacanza all’insegna della cultura, del buon cibo e, perché no, dello shopping.

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I caratteristici appassimenti in occasione della festa della Vernaccia novembrina

Con riferimento allo spumante sopracitato si segnalano 2 diverse manifestazioni: la prima, la “Sagra della Vernaccia”, si svolge alla fine di Agosto (nel corso di eventi in piazza è possibile assaggiare, oltre allo speciale vino, anche le tipiche ciambelline alla Vernaccia a base di farina di mais); la seconda viene invece organizzata a metà novembre e prevede stand gastronomici e di artigianato locale, cantine aperte, ecc. raggiungibili con un servizio di navette gratuite. Tra le specialità della zona, disponibili anche nel corso di questi eventi, è possibile citare anche il famoso ciauscolo e la cacciagione. Una curiosità: la Vernaccia di Serrapetrona viene citata anche all’interno della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Tra le altre attrattive del centro di 1000 anime in provincia di Macerata vi è la fortezza risalente all’XI secolo, la pinacoteca, il Museo dedicato al lavoro in epoca preindustriale e i caratteristici dintorni, meta ambita per gli amanti del trekking.

Serrapetrona è solo uno dei piccoli caratteristici centri che rendono la zona dei Monti Sibillini così interessante, non solo agli occhi dei nostri connazionali ma anche e soprattutto al turismo oltre frontiera.

La zona è particolarmente apprezzata per lo Sferisterio di Macerata, teatro all’aperto che ogni estate ospita la rassegna Musicultura, la località marittima di Civitanova Marche e, ovviamente, le imprese calzaturiere e di pelletteria che ospitano, all’interno dei vari stabilimenti, spacci dove è possibile acquistare prodotti firmati a prezzo scontato (Prada, Tod’s, Santoni, Maurizi, Paciotti, ecc. ecc.).

Dal punto di vista dei prezzi la zona di Macerata resta, al momento, una meta sostenibile; l’Azienda Turistica locale è a disposizione per offrire informazioni e consigli in merito alle strutture ricettive più consigliate per qualsiasi esigenza.

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Il Natale è sempre più vicino e con esso si moltiplicano gli eventi dedicati ad esso organizzati sull’intero territorio nazionale. Una menzione meritano indubbiamente i mercatini natalizi tipici, che si svolgono in queste settimane in qualsiasi regione italiana. Particolarmente rinomati sono quelli che si svolgono in Trentino-Alto Adige tra le città di Trento e Rovereto, quest’anno visitabili all’interno della rassegna “Natale Dei Popoli“.

Dal 23 Novembre scorso la suggestiva cornice di Rovereto si è popolata, come da tradizione, di casette in legno e stand dedicati a prelibatezze culinarie e oggettistica di provenienza locale e internazionale. Tra i presenti all’evento spiccano gli espositori provenienti dalla Terra Santa (in particolare dai centri di Beit Sahour e Betlemme), che arricchiscono la gamma di oggetti acquistabili da parte di visitanti.

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Come testimoniato dal sottotitolo dell’evento (“Betlemme e Beit Sahour, i luoghi della Natività incontrano Rovereto”) partecipare all’iniziativa è una buona opportunità per avvicinarsi al Natale in maniera tradizionale in uno dei centri altoatesini più piacevoli e rinomati. All’interno del mercatino roveretano spiccano, inoltre, l’esposizione di presepi provenienti da tutto il mondo e l’emozionante Natività a grandezza naturale.

 

L’APT di Rovereto organizza un esclusivo pacchetto valido per soggiorni di 3 giorni e 2 notti comprendente:

  • pernottamento e prima colazione in albergo (a partire da 99€), B&B (da 73€) e agriturismo;
  • visita al Mercatino di Natale di Rovereto;
  • la TrentoRovereto Card, che consente di accedere gratuitamente per 48 ore ai musei e castelli del distretto culturale, una visita alle cantine di Trentodoc e la possibilità di usufruire dei trasporti pubblici trentini;
  • una shopping bag ufficiale;
  • un kit informativo relativo all’area di Rovereto e Vallagarina.

A poca distanza dal “Natale Dei Popoli” i più sportivi avranno l’opportunità di cimentarsi in divertenti giornate di sci presso le piste di San Valentino e Polsa.

I mercatini natalizi e il “Natale Dei Popoli” si concluderà il prossimo 6 Gennaio 2013.

Sono ancora molte le strutture pronte ad ospitare, anche per un breve weekend, i turisti interessati all’evento. Rovereto e la Vallegarina sono pronte ad accogliere curiosi e turisti con la loro consueta cordialità, famosa anche oltre il periodo natalizio.

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Con l’avvicinarsi delle festività natalizie Roma, capitale religiosa di questa importante festività, richiama a sé un crescente numero di turisti, affascinati dall’idea di potervi trascorrere qualche giornata. Le scarse disponibilità economiche spingono ad aguzzare l’ingegno, e un’importante supporto per poter organizzare una vacanza low cost a Roma è garantito dal libro “Roma Low Cost”, edito da Touring Club e scritto dal giornalista Fabrizio Ardito.

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Il volume è particolarmente interessante e consigliabile in quanto soddisfa la curiosità e attira l’interesse non solo degli amanti dei numerosi aspetti culturali della Città Eterna, ma unisce una parte più strettamente dilettevole relativa ai luoghi dove fare una pausa culinaria (trattorie, enoteche, pizzerie, ecc.), dove fare shopping senza spendere cifre folli e dove trascorrere una serata da soli o in compagnia. ”Roma Low Cost” è un’idea utile anche per preparare il viaggio, consigliando sistemazioni convenienti a due passi dal centro.

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Un weekend a Roma “impone” la visita alla Fontana di Trevi, ritratta nell’immagine sopra

Molto interessanti gli “itinerari a basso costo” curati dall’autore, che passa in rassegna i principali luoghi storici della Capitale (chiese, fontane, musei, luoghi panoramici). Dopo aver visitato i luoghi all’aperto più caratteristici di Roma (Piazza Navona, la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, il Gianicolo, e via dicendo) è logico ritagliare del tempo per ammirare le opere di Michelangelo, Caravaggio, Bernini e Raffaello.

Tra le idee che Ardito sottoscrive tra le pagine dello scritto vi sono anche alcune proposte relative al tempo libero, alcune più indicate per i periodi primaverile ed estivo e altre che ben si sposano con qualsiasi temperatura e condizione meteorologica. Una vacanza low cost a Roma vuol dire “perdersi” tra i famosi mercatini di Porta Portese, Campo dei Fiori e Ponte Milvio (non ne citiamo altri per motivi di spazio) alla ricerca di memorabilia e oggetti da portare con sé tornando a casa, o degustare qualche prodotto e/o piatto tipico presso il Ghetto Ebraico, Trastevere, ecc. ecc.

Roma è, insieme a Napoli e poche altre città italiane, diventata celebre nell’immaginario collettivo di qualsiasi generazione e provenienza culturale, nota a qualsiasi latitudine per alcuni tratti caratteristici che la rendono inimitabile e indimenticabile. Merita, quindi, una lettura anche la parte dedicata ai luoghi comuni che ne costituiscono il profilo e che aiutano a sentirsi parte del mito di Roma fin dalla pianificazione della trasferta: dalla “pennichella” al “Vino de li Castelli”, passando per la Fontana di Trevi “in vendita” e “il Romanesco” sono notevoli i richiami alla tradizione anche cinematografica che ha reso, e rende tutt’ora, Roma meta preferita per un tuffo tra storia e divertimento.

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Il desiderio di viaggiare e di vedere posti nuovi non si ferma nemmeno in tempi difficili come quelli odierni. Il turismo, insieme probabilmente al comparto eno-gastronomico, sono i due settori che, secondo quanto riportato da recenti ricerche condotte in Italia e nel resto del mondo, invogliano alla spesa, seppur con prevedibile moderazione.

Non è una novità: pensare e programmare un viaggio (seppur breve) produce nella grande maggioranza di noi sensazioni positive provocate, in larga misura, dal potersi allontanare temporaneamente da realtà che in molti casi non rendono felici.

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Gli italiani, costretti molto spesso a fare i conti con situazioni non agevoli, vedono nel turismo mordi-e-fuggi il giusto compromesso tra l’impossibilità di svuotare il proprio portafoglio per qualcosa di non strettamente necessario e la volontà di concedersi qualche ora di serenità in compagnia di amici e parenti o, sempre più spesso, da soli.

Se tra le idee di viaggio favorite tornano in auge i weekend “fuori porta” nelle destinazioni più caratteristiche del nostro Paese (città d’arte, campagne, mare, ecc.) e il turismo eno-gastronomico (agriturismi, fiere, sagre, ecc.), le soluzioni più alla portata dei villeggianti che decidono di trascorrere almeno una notte lontano da casa spaziano dall’ospitalità garantita dai conoscenti ai bed&breakfast, ostelli, alle pensioni e agli alberghi privi di costosi extra.

Tralasciando la possibilità di passare la notte da amici e parenti, una riflessione è necessaria per quanto concerne le altre 3 soluzioni appena citate. Il b&b, soluzione nel recente passato osteggiata e perfino derisa soprattutto da molti nostri connazionali di non più giovane età, guadagna mese per mese un sempre maggior numero di sostenitori attratti dalla possibilità di godere, solitamente a basso costo, di un posto letto e di un bagno in un ambiente “più caldo” rispetto all’hotel. Prevalentemente gestiti da famiglie e da giovani, i bed & breakfast garantiscono spesso la possibilità di sfruttare, compresa nel prezzo, la connessione ad internet, sempre più necessaria al giorno d’oggi per molti di noi.

Gli ostelli, in passato accompagnati dalla dicitura “della gioventù” in quanto destinati ai ragazzi che non potendo disporre di grandi finanze optavano per soluzioni in “camerate” occupate da molte persone, restano un tabù per molti over-35 ma continuano a riscuotere fiducia tra studenti ed affini, soprattutto in occasione di trasferte all’estero.

Per quanto riguarda, invece, le pensioni e gli alberghi economici l’Italia è tradizionalmente considerata come la patria di questo genere di strutture di accoglienza. Se per le pensioni il trattamento più comunemente scelto è quello “completo” (comprensivo di colazione e di almeno uno dei due pasti principali), gli hotel a prezzo ridotto sono il trait d’union per chi è restìo a sperimentare ma al contempo cerca di risparmiare.

Grande impatto mediatico riscuotono iniziative storicamente organizzate per favorire il turismo cheap, quali il B&B Day e La Settimana Del Baratto (quest’ultimo sito si pone come punto di contatto tra utenti e proprietari, che mettendosi d’accordo privatamente possono concordare scambi tra prestazioni e possibilità di alloggio).

In definitiva si può affermare che la crisi non sembra spegnere la voglia degli italiani di viaggiare e passare qualche piacevole ora in compagnia. L’ingegno e la capacità d’iniziativa di molti piccoli-medi imprenditori che desiderano accogliere presso le proprie strutture i villeggianti possono rappresentare un buon motore di sviluppo e ripresa per l’intera nazione.

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